CONFERENZA DI GRAZIA FURFERI A YEREVAN

Grazia Furferi nella chiesa di Gerard

Su invito dell'Ambasciata Italiana in Armenia, Grazia Furferi ha partecipato alla II Settimana della Cultura Italiana, tenendo giorno 18 ottobre 2002, nell'Aula magna dell'Accademia di Scienze "Brusov" di Yerevan, una conferenza sulla presenza armena nella Calabria Meridionale.

La conferenza ha registrato grande interesse da parte del folto e selezionato pubblico presente e l'attenzione dei Ministeri del Turismo e della Cultura i quali hanno manifestato l'intenzione di cooperare con la nostra Ambasciata per la stesura di un progetto teso alla valorizzazione della cultura armena in Italia.

Si ringraziano S.E. l'Ambasciatore Paolo Andrea Trabalza e tutti i suoi funzionari per la cortesia e l'efficienza dimostrata in occasione delle numerose attività culturali cui Grazia Furferi ha potuto partecipare, apprezzando la grande ospitalità e umanità del popolo armeno.

Riportiamo qui di seguito il testo integrale della conferenza, invitando quanti possono contribuire allo sviluppo della ricerca di contattare Grazia Furferi.



Restauro di Tridetti, Staiti (RC)

LA PRESENZA ARMENA NELLA CALABRIA MERIDIONALE
TESTIMONIANZE MATERIALI, CULTURALI E STORICO-ARTISTICHE NELL'AREA GRECANICA

Grazia Furferi
Associazione Mesogaia, Gerace (Reggio Calabria)

Rapresento una nuova associazione culturale che si chiama Mesogaia, una parola che nell'antico dialetto locrese significa Territorio, e che ha sede a Gerace: una cittadina di notevole interesse storico posta sulle colline di Locri Epizephiri, la città che ha fatto la storia della nostra Magna Grecia.
Líintento e l'impegno di Mesogaia - i cui membri fondatori, a cominciare dal suo presidente, il prof. Domenico Raso, hanno speso la loro vita nello studio del territorio calabrese - è quello di far conoscere, attraverso la pubblicazione di studi e ricerche, la ricchezza storica della regione, in modo che i suoi beni artistici e culturali - benchè minori - possano essere salvaguardati da interventi talora politicamente sconsiderati.



Edizione 2002: Indice

La conoscenza del territorio e l'impegno di ricercatore ha spinto un altro stimato componente di questa associazione, il prof. Orlando Sculli, a ritrovare e far emergere - con un lungo lavoro anche manuale, tra le difficoltà di campagne abbandonate - oltre 500 antichi palmenti. 

Lo studio, la mappatura ed il censimento di alcuni tra questi palmenti - ben 152 - sono oggi contenuti in un libro edito da Palazzo Spinelli, líIstituto per l'Arte ed il Restauro di Firenze, notoriamente sensibile al sostegno di ogni attività che protegga il patrimonio  artistico, culturale e ambientale.

Da questa ricerca sono scaturite notizie di piccoli ma importanti ritrovamenti che documentano la presenza armena nel nostro territorio, in particolare nella vallata di Bruzzano.

La cultura armena, come sapete, è ben attestata in Italia ma per quanto riguarda la Calabria meridionale invece, essa, seppure visibile, è poco conosciuta e non adeguatamente documentata.



La vallata di Bruzzano.

Nel territorio della vallata di Bruzzano alcune tracce di provenienza armena sono riuscite comunque a resistere nel tempo nonostante l'incuria, le guerre e soprattutto i terremoti. Buona  parte dei luoghi che sono stati frequentati nei tempi antichi sono oggi abbandonati ed in fase di distruzione. Ciò nonostante, con  tenacia e lavoro, alcuni dei nostri studiosi ricercatori sono riusciti ad individuare e rendere visibili alcuni siti e le loro testimonianze.

La Calabria, per il destino che ha avuto di essere stata sempre terra di passaggio verso e dalla Sicilia, notoriamente più ricca e strategicamente più interessante, ha subìto nel suo passato storico parecchie invasioni e molte diaspore, identificata spesso come mera terra di approvvigionamento.
È in questa funzione che, probabilmente, l'imperatore Giustiniano considerò la Calabria - ed in particolare líarea della nostra indagine - quando nel VI sec. d.c. iniziò la sua riforma amministrativa dell'impero. Giustiniano stabilì che gli Ebrei e gli Armeni fossero destinati in Calabria al fine di organizzare gli approvvigionamenti alimentari dellíesercito.



Brancaleone Superiore

Il radicamento di questi due popoli nel nostro territorio è attestato oggi dall'onomastica (Armeni o Armena o Armeno sono cognomi diffusi nella zona), e soprattutto dalla toponomastica.

In particolare intendiamo riferirci a due località: Juderia e  Rocca degli Armeni o  Rocca Armenia.
La prima sorgeva non distante dalle colline marniche costiere più adatte alla coltivazione del grano, la seconda più allíinterno, nellíarea collinare, dove il terreno sciolto o a medio impasto era più adatto alla coltivazione della vite.

Mentre la presenza ebrea è attestata quasi sempre sulla costa, quella armena, nel nostro caso, nellíarea collinare e premontana di Brancaleone Superiore, Ferruzzano, Bruzzano e Staiti




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